Perchè facciamo ancora le fotografie in bianco e nero?


Perchè i fotografi scattano ancora le loro fotografie in bianco e nero adesso che c’è il colore? Potrebbe sembrare una domanda banale visto che oggi giorno siamo abituati a scattare a colori centinaia di fotografie con i nostri cellulari alle quali applichiamo al massimo qualche filtro standard di quelli pre-impostati (per esempio l’effetto vintage).

Eppure le foto d’autore sono, per antonomasia, in bianco e nero. La storia della fotografia ci insegna che tutti i maestri sono fotografi in bianco e nero. Per quale motivo? Perchè il colore distrae sempre chi guarda una foto e alla fine ci si concentra più sui colori che sul contenuto, e quindi sulle emozioni, della foto.

Togliere il colore dalle fotografie non significa quindi rimuovere delle informazioni dallo scatto, anzi, in molti casi è proprio grazie al bianco e nero che viene rafforzato di più il senso e la comunicatività di una immagine. Le ombre, nelle foto in bianco o nero, assumono la medesima importanza degli oggetti e diventano parte fondamentale della composizione non dei semplici dettagli che possiamo trascurare.

Per fare una bella foto in bianco e nero, però, non si deve credere che basta convertire una foto a colori e passarla in bianco e nero attraverso i programmi di grafica oggi disponibili sul mercato digitale.

Nelle fotografie di matrimonio, per esempio, una foto in bianco e nero va pensata (in bianco e nero) ancor prima dello scatto perchè la scelta dei soggetti, della luce e della composizione deve essere fatta proprio in funzione di una rappresentazione dove i soli colori predominanti sono i toni del grigio.

E tra le foto in bianco e nero e quelle a colori esiste una via di mezzo capace di mettere ancora di più in risalto un dettaglio. Sono le classiche foto totalmente in grigio con un solo dettaglio (per esempio le fedi degli sposi) a colori che attira tutta l’attenzione su di sé.