La maschera da Clown spaventoso per Halloween e Carnevale


La maschera di halloween è un dato certo nel pensare la festività del 31 ottobre. Quanto questo uso del travestimento è tradizionale e sentito culturalmente non è un problema che ci poniamo. La tradizione, è di impronta anglosassone, ma è stata assimilata nel tempo da tutti i paesi anglofoni e poi successivamente con l’impronta della globalizzazione e del mito americano è arrivato fino a noi.

La tradizione della maschera non nasce con significato macabro, ma lo assume nel tempo. In Italia il binomio maschera di halloween e mondo dell’horror o del macabro è data dall’incontro della festa con la tradizione storica dei primi di novembre: Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Il travestimento varia così da tradizione anglosassone a traslazione dell’usanza nel mondo a scopo principalmente consumistico piuttosto che culturale.

La maschera di halloween: il clown spaventoso

Il clown spaventoso è un classico travestimento adottato, ormai da tempo, l’ultima notte d’ottobre. Il clown, elemento per eccellenza giocoso, simpatico, concreto e a suo modo eterno, si trasforma, la maschera si auto traveste diventando spaventosa. Ecco che il clown è preso nella sua forma “dannata” è un bugiardo, cattivo ed inquietante spirito. Il nesso con l’ultraterreno e con la morte è molto chiaro. Le caratteristiche della maschera sono inalterate: il sorriso è egualmente presente, ma da dolce diventa isterico, il trucco da clown è lo stesso, ma gli occhi si cerchiamo di nero e la bocca di sangue.

Halloween e le sue maschere sono a pieno regime un carnevale dell’orrore nel quale consumismo e cultura danno espressione alle paure più insite e profonde dell’uomo. Il successo della maschera di halloween è legata sia allo sfogo delle nostre paure, sia alla voglia, mondiale, di avere un pretesto per e una nuova occasione per avere una festa in maschera. Consumismo e volontà si fondono, esportando la macabra tradizionale festività a livello globale e capillare.