È lotta contro i fotografi abusivi


Se fino ad ora si erano mossi solo i fotografi di matrimoni singoli, ora la lotta all’abusivismo fotografico parte dalle istituzioni. È la CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, a lanciare un campagna contro i fotografi non autorizzati e contro chi esercita abusivamente una professione.

La campagna è stata voluta dai  fotografi, perché, se la loro categoria risente della crisi economica al pari di molti altri professionisti, le loro difficoltà sarebbero aggravate da un’agguerittisima e difficilmente controllabile concorrenza sleale, secondo i dati di CNA Pisa, da dove è partita la campagna.

L’intento non è solo la lotta all’abusivismo, ma, più in generale, l’educazione dei cittadini, per condurli alla consapevolezza dei danni collettivi dell’abusivismo e per ricordare che l’evasione fiscale fa male a tutti. “Imprenditori onesti” è il titolo scelto per questa campagna, che vuole essere un vero invito alla legalità.

Andrea Nannini, fotografo professionista e presidente nazionale per CNA del settore comunicazione e terziario, tiene a sottolineare che non si tratta affatto di una battaglia di categoria, ma piuttosto di un’iniziativa volta a favorire la legalità, per la quale CNA si aspetta appoggio da parte delle istituzioni pubbliche, che saranno coinvolte tramite la spedizione di inviti a sostenere il progetto, ognuno nelle parti di propria competenza.

L’iniziativa “contro la concorrenza sleale e l’abusivismo” avrà visibilità tramite una pagina Facebook e tramite le affissioni pubbliche. Secondo Andrea Bruni, presidente dei fotografi di CNA Pisa, ci sarebbe un numero davvero vasto di fotografi abusivi che operano senza regolare posizione IVA, evadendo del tutto le tasse, prestando la loro opera in eventi privati come i matrimoni, ma anche in eventi pubblici, come sagre o manifestazioni culturali o sportive.

Per questo la CNA chiede controlli più serrati da parte delle autorità competenti e sanzioni per chi non rispetta le regole. Il danno non è solo quello derivante dall’evasione fiscale, ma anche quello che deriva da un mercato invaso da persone con competenze professionali tutte da verificare, in un settore delicato come la fotografia, dove entrano in campo anche importanti questioni relative alla privacy dei cittadini.

CNA chiede dunque che per gli eventi pubblici, ma anche per gli eventi privati fatti in luoghi pubblici, possa effettuare un servizio fotografico solo chi risulti regolarmente iscritto alla Camera di Commercio. L’intento è quello di espandere questa campagna, coinvolgendo altri territori e categorie, al fine di ottenere una pervasiva formazione alla legalità utile a tutta la cittadinanza.