Le caratteristiche delle stampanti a getto d’inchiostro   Recently updated !


Le stampanti a getto d’inchiostro, definite anche inkjet, sono ritenute la soluzione più adatta per uso domestico. Esse si contrappongono ai dispositivi laser, generalmente più adatte ad uso d’ufficio o, più generalmente, per un uso intensivo e frequente.

Le cartucce

I device inkjet utilizzano le cartucce di stampa, ovvero 4 serbatoi che contengono gli inchiostri dei 4 colori originari – nero, ciano, giallo e magenta – custoditi all’interno della stampante. I contenitori possono essere gestiti singolarmente e devono essere sostituiti una volta esaurito l’inchiostro al proprio interno.

Le cartucce sono prodotte dagli stessi marchi che firmano la stampante e sono sviluppate specificatamente per ogni singolo modello. Esistono però soluzioni alternative e più economiche rappresentate dalle cartucce compatibili, sviluppate da aziende terze, non ufficiali e adattabili a più modelli di uno stesso brand; e le cartucce rigenerate, serbatoi originali che, una volta esauriti, vengono recuperati, riempiti nuovamente e reimmessi sul mercato.

Stampanti a getto d’inchiostro: caratteristiche d’uso

Le stampanti a getto d’inchiostro sono la soluzione più adatta per chi utilizza l’attività di stampa in modo saltuario e differenziato. La versatilità è la caratteristica più emergente dei device inkjet, che si concretizza sia in una più alta capacità (rispetto alle versioni laser) di adattarsi a diversi formati di carta e sia a una qualità superiore nella stampa di supporti differenti, dai file di testo alle immagini alle fotografie.

Altro punto di forza delle getto d’inchiostro sta nella capacità di offrire pari prestazioni dalla prima stampa alle successive, a differenza di quanto avviene con le laser, che richiedono un certo margine di tempo prima di raggiungere la temperatura ottimale e il top delle prestazioni.

Stampanti a getto d’inchiostro: costi

Le inkjet sono indicate come la soluzione per la casa anche per una questione di prezzi: i costi sono più bassi delle laser sia per ciò che riguarda il dispositivo in sé e sia per la gestione successiva delle ricariche, dato che le cartucce presentano tariffe significativamente inferiori ai toner, utilizzati nelle tecnologie laser; le seconde, però, hanno un’autonomia superiore.