I lavori a maglia in un museo londinese


I lavori a maglia hanno adesso uno spazio nella metropoli inglese. Un intero museo dedicato ai filati, ai tessuti che hanno fatto grandi attrici e case di moda. Evento di punta del Fashion and textile museum è stata la mostra dedicata ai lavori a maglia e alla maglieria che va da Chanel a Westwood.

I lavori a maglia sono raccolti e catalogati per periodi cronologici e per stile, ed è interessante vedere come passato e presente dialoghino insieme, come un gilet del 1907, uno della prima guerra mondiale ed uno contemporaneo di H&M siano identici e stiano molto bene uno vicino all’altro.

La mostra, a Bermondsey, a sud di Londra, raccoglie oltre 150 pezzi e si concentra su momenti salienti di un secolo di maglieria e di lavori maglia. I lavori sono quelli dela collezione di Marco e Cleo Butterfield e comprende abiti rari di Chanel, compresi dei lavori a maglia di cardigan, costumi da bagno del 1930, pezzi unici di Missoni, e pezzi concettuali di Comme des Carcons, vestiti di Vivienne Westwood e Julien Macdonald.

Il curatore della mostra, Dennis Nothdruft, parla dei lavori a maglia e della maglieria come una tradizione di famiglia, cose che gli anglosassoni hanno molto più di noi italiani, e spiega che i lavori a maglia posseggono una magia unica data dal tempo che si impiega per realizzare un capo.

La consapevolezza del tempo è il modo per ricreare il lusso delle grandi case di moda in casa propria. Cita un esempio di maglieria, il trompe l’oeil di Schiapparelli, uno dei lavori a maglia più riprodotti nei nostri salotti. I lavori a maglia fatti a casa, dice, non sono affatto i parenti poveri della maglieria dell’alta moda.

Insieme a pezzi unici campeggiano le foto magnifiche di attrici del passato e di lavori a maglia unici. L’articolo è tratto da una notizia di The Guardian