I lavori a maglia per promuovere la causa ecologista


Che i lavori a maglia avessero una grande capacità di aggregare persone è un fatto ormai incontrovertibile, ma che addirittura in Australia un gruppo di attivisti ecologisti usassero il lavoro a maglia come veicolo di comunicazione principale, è forse il segnale che lavorare a maglia trasmette emozioni ataviche fortissime ed universali.

Le cose stanno cosi, per protestare contro lo sfruttamento della terra e delle risorse non rinnovabili, un gruppo di australiani ha cominciato a protestare riunendosi per lavorare a maglia, era il 2012 e poche persone credevano in un progetto di protesta non violento, ma determinato a farsi sentire.

Oggi, lavorando a maglia, con molti progetti alle spalle e molti sit in, il movimento delle Knitting Nanna ha diversi migliaia di affiliati che protestano a suon fi ferri da maglia.

Può sembrare una sciocchezza, ma non la pensano così le autorità australiane che qualche giorno fa hanno inviato le forze dell’ordine a sgomberare una occupazione pacifica, segnale che anche lavorando a maglia, quando le idee sono forti, ci si può far ascoltare.

Le knitting Nanna sono molto determinate, l’intenzione e quella di continuare nei sit in e nelle occupazioni pacifiche fino a quando i progetti di estrazione del gas dal sottosuolo attraverso la tecnica della frantumazione (fraking) non verrà dichiarata fuori legge.

Lavorare a maglia come il film di Matt Damon The promise land, uniti si può preservare la natura e si può parlare alle persone facendolo in maniera semplice, assiociativa ed anche lavorando a maglia.

Il film di Matt Damon raccontava come una azienda petrolifera senza scrupoli distruggesse sistematicamente intere piccole cittadine avvelenando la terra ed impoverendo tutti i suoi abitanti. La tecnica del fraking consiste nello sbriciolare e frantumare le rocce per estrarre dal sottosuolo petrolio e gas naturale, ma questo provoca danni alle falde acquifere e vengono rilasciati gas nocivi che avvelenano intere pianure.

Immaginare di lavorare a maglia e di fermare le multinazionali del petrolio è un sogno a cui le knitting nanna credono. Il vessillo delle knitting nanna è un triangolo realizzato a maglia di colore giallo, ne offrono diversi pattern dal loro sito istituzionale e invitano tutti, anche chi non sa lavorare a maglia, ad unirsi a loro per testimoniare e protestare contro lo sfruttamento incontrollato delle risorse della terra.

Ma la storia non è ancora finita, il 13 aprile un’altra occupazione storica delle knitting nanna ha ricevuto la visita di polizioni i quali hanno intimato loro di sgomberare. Quel presidio di protesta è attivo da diversi anni ed è tenuto nella zona simbolo del potere politico, proprio fuori da dove si ruiniscono i dpolitici per discutere delle risorse carbonifere.

Le knitting nanna dicono che quel presidio non si tocca, che i politici devono in ogni momento sentirsi osservati e che lavorare a maglia in un gruppo al di fuori del parlamento non può certamente essere definito un reato.

Lo sgombero è stato effettuato e sono state segnalate tutte le donne che stavano lavorando a maglia in quel momento, ma hanno detto che torneranno, perché non può essere reato sedersi e lavorare a maglia dei calzini gialli!