La zincatura elettrolitica incalza l’estrazione mineraria globale


Secondo il rapporto “Base Metal Mining Market – Global Industry Analysis, Size, Share, Growth, Trends, and Forecast 2015 – 2023”, realizzato dall’agenzia di ricerche di mercato Transparency Market Research, l’estrazione dei metalli su scala globale è destinata a crescere notevolmente nei prossimi anni.

Da qui al 2023 si prevede che il CAGR (ovvero il tasso annuo di crescita composto) di queste attività minerarie cresca del 5,01% passando dai 103.3 milioni di tonnellate del Componenti zincati in superficie2014 sino ai 160,19 milioni di tonnellate previsti per il 2023. Di esse, l’alluminio detiene la quota più consistente (53,7%) viste le innumerevoli applicazioni del metallo; e al secondo posto, col 24%, troviamo lo zinco.

Questo metallo viene ampiamente utilizzato grazie alle sue ottime proprietà fisico chimiche. In particolare, una delle lavorazioni più “celebri” è la zincatura elettrolitica, che consente di rivestire degli oggetti in metallo con uno strato resistente all’usura e alla corrosione.

La corrosione, lo ricordiamo, è uno dei problemi più gravi che possono affliggere i metalli, in particolar modo quelli ferrosi come l’acciaio, e grazie all’elettrozincatura è possibile evitare la comparsa del fenomeno e mantenere il manufatto in ottime condizioni a lungo nel tempo e anche in ambienti difficili.

A occuparsi dei trattamenti di zincatura sono molte realtà italiane specializzate nel settore della galvanica, fra cui in particolare ricordiamo la ZEP di Parma che con queste attività opera sin dagli anni ’70. Grazie alle conoscenze tecniche degli specialisti ZEP e all’impiego di macchinari moderni, l’elettrozincatura viene eseguita in modo impeccabile così da garantire ogni possibile beneficio ai committenti.