La pulizia dei denti: strumenti e tecniche


Una pulizia dei denti quotidiana vi risparmierà da dolorose sedute di derartrasi dal dentista. Infatti il tartaro e la placca possono essere combattute da una routine di pulizia: piccole abitudini ripetute vi aiuteranno contro le carie e le infiammazioni gengivali.

Malgrado questo almeno due volte l’anno serve una pulizia professionale (chiamata anche detartrasi professionale) effettuata dal medico dentista con la strumentazione adeguata, che permette di pulire i denti in modo più efficace arrivando negli interstizi tra un dente e l’altro, spazi angusti e profondi  in cui lo spazzolino non riesce ad essere efficace.

Ad esempio il medico dentista per la pulizia dei denti può utilizzare uno strumento ad ultrasuoni, dotato di una particolare punta che riesce a scovare e a raggiungere il tartaro sotto gengiva. La punta di questi strumenti odontoiatrici ad alta tecnologia, compie un movimento vibratorio (che può raggiungere le 2000 vibrazioni per minuto) che riesce a levare senza far sentire troppo dolore al povero paziente, tutto il tartaro che si annida sotto le gengive. Il dentista oltre a queste strumentazioni più delicate utilizza anche strumenti manuali che aiutano a rimuovere il tartaro e la placca.

Una volta che la rimozione della placca e del tartaro è stata completata, la quantità dipende dalla quotidiana igiene orale, si rimuovono le macchie superficiali dei denti, che spesso si creano proprio perché non si esegue una pulizia dei denti casalinga.

Per rimuovere le macchie si utilizza una particolare gomma e una pasta contenente abrasivi che girando velocemente hanno un’azione smacchiante.

Stiamo però parlando delle macchie superficiali esterne e non di quelle interne per le quali a quel punto è necessario ricorrere ad uno sbiancamento dentale.

Alla fine della seduta di pulizia dei denti, in genere si passa anche lucidare i denti. Anche qui si utilizza una pasta che ha questa funzione, quasi come il brillantante per la lavapiatti! Può succedere che dopo il trattamento le gengive siano sensibili e un po’ rosse, ma è normale poiché il cavo orale ha subito un leggero stress e ne risente. Purtroppo il grado di fastidio dipende anche da quanto il dentista è dovuto andare in profondità. Per evitare perciò interventi invasivi, è sempre consigliata a fine seduta un’igiene dentale personalizzata e quotidiana.