Iter per diventare avvocato oggi


Oggi in Italia l’iter per diventare avvocato è lungo e difficile e trovare lavoro lo stesso in un campo dove una volta si poteva fare una bella e lunga carriera.

In Italia ci sono quasi 235mila avvocati. «Il numero è già altissimo: ai giovani indecisi non consiglierei di iscriversi a giurisprudenza, a meno che a guidarli non sia una vera passione. E comunque bisogna tenere ben presente che l’università è solo una delle tappe da percorrere per avviarsi alla carriera forense, sempre più costosa, selettiva e lunga» dice il nuovo presidente dell’Ugai, Massimo Autieri, che esercita diritto penale fra Pompei e Napoli.

Oltre al sito, l’Unione Giovani Avvocati Italiani aggiorna sempre un forum, una pagina Facebook e Twitter, che hanno circa 10mila seguaci. L’Ugai è oggi diventato uno spazio per tutte le problematiche che sono correlate alla professione forense.

Dopo la laurea in Giurisprudenza, per diventare avvocato un giovane deve continuare lo studio e ci sono corsi privati intensivi che preparano all’esame da avvocato: con un costo da 500 a 1000 euro e una durata da tre a sette mesi organizzati da associazioni ed enti di formazione del settore (come Giuffrè, Altalex, la Cattolica).

Ma dopo la laurea gli avvocati devono fare 18 mesi di pratica presso uno studio di avvocato iscritto all’Albo della loro città. in questo tempo uno deve sceglie quale ramo del diritto lo interessa di più e iniziare a seguire le udienze e a   gli atti però spesso negli studi dei dominus più che preparare alla professione si sfruttano i praticanti ad un costo zero.
il diritto al compenso per i praticanti non è previsto ma dal 2013 si aspetta il pronunciamento del Cnf che dovrebbe fare chiarezza sul punto di retribuire il praticante anche nei primi sei mesi.

Chi riesce a superare il praticantato, si deve poi iscrivere alla prima sessione per sostenere l’esame di Stato in avvocatura, che dura un anno e prevede tre prove scritte, che si svolgono in dicembre. Dopo sei mesi escono le liste di chi è passato e può accadere alla prova orale, che inizia a settembre e va avanti per circa 3 mesi.

Chi supera l’esame, si deve oggi poi iscrivere all’albo della propria città dove eserciterà pagando 400 euro il primo anno e una tassa annuale sui 200 euro finché esercita.
Dall’inizio del 2014 è entrata in vigore anche la riforma Monti degli ordini professionali (dpr 137/2012) che obbliga gli avvocati a iscriversi anche alla Cassa Forense, che è l’ente previdenziale. quindi anche i giovani avvocati senza lavoro devono pagare 750 euro l’anno senza avere maturato alcun reddito e non è facile trovare lavoro in un mercato già saturo.