L’importanza dello sport applicato ai disturbi del linguaggio


Quello dei disturbi del linguaggio, ed in particolare della balbuzie, è sport di squadra e disturbi del linguaggioun campo molto difficile da affrontare, sia per lo studioso che per il genitore. Senza considerare, ovviamente, il ragazzo o la ragazza interessata da quella che, in ambito scientifico, è indicata come disfluenza verbale: la difficoltà nell’articolare le parole e l’imbarazzo che subentra durante la ripetizione o il prolungamento continuo delle sillabe, può rendere davvero impossibile la vita e l’espressione sia sociale che personale. Ad oggi le cause certe della balbuzie sono ancora sconosciute: nonostante si sia compresa la natura genetica e neurofisiologica del disordine, non esiste una cura indicata per la completa risoluzione del problema.

Esistono, però, numerose terapie in grado di alleviare il problema e, a seconda dei casi, favorire la fluenza del parlato e portare il soggetto a dominare un disordine che in genere tende esso stesso a dominare chi ne è affetto. Una di queste soluzioni, forse la più innovata per la sua natura non strettamente legata alle parole, è la pratica dello SPORT: l’attività sportiva, infatti, viene vista da molti esperti come un’attività parallela alla formulazione del discorso. L’atto della comunicazione verbale è un esercizio che noi compiamo in automatico, ma che in realtà è frutto di continua pratica: nei balbuzienti, invece, esiste una sorta di impedimento che ne frena l’espressione.

Un impedimento che non è né di natura intellettiva, né di natura fisica ma, potremmo dire, tecnica: come nel gioco del calcio, una rovesciata implica pratica, studio e coordinazione. Praticare e perchè no, riuscire in uno sport significherà, per il balbuziente, imparare un modo alternativo per avere coscienza di sé e affrontare la disfluenza sapendo che, proprio come in una rovesciata, è tutta questione di coraggio e di sicurezza nei propri mezzi. Quando il ragazzo capirà che non esistono barriere invalicabili, quando imparerà a dominare una palla (o un qualsiasi strumento sportivo), potrà applicare quel metodo che l’ha aiutato a esprimersi nello sport anche nel campo della comunicazione verbale, dominando finalmente le parole.

Ma i vantaggi dello sport nella lotta alla balbuzie non si limitano alla coscienza di sé, e quindi a vantaggi strettamente legati alla personalità del ragazzo e al confronto con se stesso ed i propri problemi: lo sport è comunicazione, che sia singolo o di squadra. Praticare un’attività sportiva significa parlare con gli altri utilizzando il proprio corpo, seguendo le proprie attitudini naturali: per i giovani affetti da balbuzie, è una strada alternativa per rendersi finalmente protagonisti della comunicazione e non solo spettatori passivi. Questo significa scaricare dallo stress l’area verbale, metterla a riposo per un po’ e prendersi una salutare vacanza dalle sue frustrazioni.

Cambiare il campo in cui si gioca la partita comunicativa sarà di grande sollievo per il ragazzo: potrà finalmente confrontarsi su un terreno che lo metterà alla pari con gli altri, e che gli permetterà di gestire il ritmo di gioco a seconda del suo avversario. Che potrà rivelarsi più forte o più debole, ma almeno il giovane avrà l’opportunità di scoprirlo sperimentando se stesso in modo creativo ed esprimendosi con un linguaggio che sente proprio e che gli piace, invece di partecipare a qualcosa in cui si sente (ma non è) sconfitto in partenza.

Comunicare con gli altri attraverso lo sport significherà anche farsi apprezzare al di là della parola: lo spirito di squadra, il sacrificio per un compagno, l’avere un ruolo, l’alchimia che si crea partecipando ad un obiettivo comune sono elementi che ci fanno sentire parte di un qualcosa, che ci aiutano ad integrarci in una società, e questo vale per tutti. Per il balbuziente sarà un modo per farsi conoscere e apprezzare per altre qualità, e questo aiuterà anche gli altri ad abbattere quel muro di diffidenza e di sberleffo che innesca un circolo vizioso difficilmente affrontabile per chi balbetta.

Infine, la pratica dello sport aiuta il fisico a rilasciare endorfine e a mantenersi in forma e, in un soggetto psicologicamente stressato e frustrato, non potrà che avere ulteriori risvolti positivi per la lotta alla balbuzie.

Ricordiamo, però, che la Balbuzie è, e rimane, un disturbo e va affrontato come esso tale, con SPECIALISTI in grado di fornire aiuto e supporto al bambino o adulto che sia per fargli ritrovare l’uso della parola.