L’importanza dell’abbigliamento da lavoro per la protezione del capo e altre zone del corpo per chi è esposto a pericoli


Un tema che senza dubbio è e sarà sempre molto attuale è quello relativo alla sicurezza sul luogo di lavoro, dal momento che la possibilità di infortunio, anche il più banale, è sempre dietro l’angolo. Un aspetto che in questo senso fa la differenza è dato dal tipo di abbigliamento che i titolari di un’azienda fanno indossare ai propri dipendenti durante l’attività lavorativa. Gli indumenti in questione vengono definiti come Dispositivi di Protezione Individuale e devono adeguarsi alle specificità di ciascuna mansione. Sebbene l’uso di questi sia obbligatorio per legge, non sempre viene rispettato e capita che gli addetti ai controlli recatisi all’interno di una fabbrica scoprano che gli operai sono sprovvisti delle scarpe antinfortunistica o delle protezioni per occhi e orecchie.

L’abbigliamento antinfortunistico è una forma di misura preventiva contro incidenti e pericoli che possono intaccare la salute del lavoratore, essenziale per tutti quei settori in cui viene richiesto un grande sforzo fisico e i cui ambienti sono inquinati o non del tutto igienici. Proprio per il fine a cui sono destinati, gli indumenti di questo tipo devono essere efficaci per la sicurezza, ma anche comodi e indossabili agevolmente, che siano indumenti ad alta visibilità, anti-impigliamento, fatti con tessuti antiacido o antistatico e via dicendo.

Tra le parti del corpo più sensibili e che quindi necessitano di essere protette con estrema attenzione rientrano con massima priorità prima di tutto gli occhi, che devono essere coperti con degli occhiali di sicurezza perché non siano colpiti da schegge; poi ci sono le vie respiratorie, che possono subire gravi danni in seguito ad un’ipotetica inalazione di sostanze dannose. Da non sottovalutare anche le orecchie, che possono essere danneggiate qualora l’operaio non faccia uso di cuffie che tutelano l’incolumità dell’udito. Per coloro che lavorano in un cantiere diventa invece indispensabile essere dotati di moschettoni di sicurezza che evitano la caduta in caso di scivolamento.

Un’altra parte del corpo che può facilmente essere oggetto di infortunio è rappresentata dai piedi, motivo per cui le scarpe antinfortunistica – come ad esempio i sandali professionali – dovrebbero essere indossate da tutti coloro che hanno a che fare con lo spostamento di oggetti molto pesanti che possono sfuggire di mano. Quelli elencati sono solo gli esempi più eclatanti, ma è bene sapere che ogni zona del corpo può essere esposta al pericolo e necessitare quindi di una specifica protezione.

Spesso si pensa all’abbigliamento antinfortunistico come ad un qualcosa che è esente dall’estetica, che deve solo essere utile allo scopo per cui è stato disegnato. Ma, dal momento che talvolta rappresenta anche una sorta di divisa identificativa, con il tempo anche chi produce abbigliamento da lavoro come Novamodet srl, ha cominciato ad avere un occhio di riguardo per il fattore estetico, cercando di creare prodotti gradevoli alla vista oltre che efficaci. L’immagine che risulta da un insieme di operai che lavorano indossando uno stesso tipo di abbigliamento che è sia sicuro che esteticamente piacevole è senz’altro quello di legalità, ordine e decoro.

In definitiva, indossare un buon abbigliamento da lavoro è per un’azienda sinonimo di identità forte e cura nei confronti dei lavoratori. Ogni tipo di impiego fa appello ad uno specifico tipo di divisa, che va rispettato in modo obbligatorio e scelto con scrupolosità e gusto.

Articolo di Sara Mazzucato

Prima Posizione srl