Il Dolcetto D’Alba. Il sapore di casa nostra.


Il Dolcetto è un vino DOC la cui produzione è limitata nelle province di Asti e Cuneo. Si presenta sotto diverse tipologie a seconda della zona di produzione: Dolcetto d’ Alba, d’Asti, di Dogliani, di Acqui, di Ovada, di Diano d’Alba e delle Langhe Monregalesi.
Ultimamente si sono aggiunte anche le tipologie dei Colli Tortonesi, del Pinerolese, delle Langhe e del Monferrato.

Il più diffuso tra queste varietà è il Dolcetto d’Alba, riconosciuto come il vino da pasto più bevuto nelle (regione storica piementese a cavallo delle province di Cuneo e di Asti).

Il Dolcetto d’alba viene coltivato nel basso Piemonte; più precisamente nelle province di Cuneo (Langhe), Asti (Monferrato), Alessandria (Acqui e Ovada, Tortonese) e Torino (Pinerolese).

A tavola il Dolcetto d’Alba si presenta con un colore rubino e violetto, un profumo vinoso e decisamente tradizionale, un sapore totalmente secco, pieno e armonico che si completa, talvolta, in un piacevole retrogusto di mandorla amara.

In questo caso non si tratta di un vino dolce anche se il nome lo presuppone.
Viene chiamato così perchè l’uva cresce bene sui “dossi” (“duset” in piemontese) come tutte le buone uve; infatti quando sono mature le uve sono particolarmente succulente.

E’ un vino che si abbina bene a tutti i pasti, in particolare accompagna bene antipasti di verdure, salumi, minestre di legumi, risotti e carni di vitello e manzo.

La gradazione alcolica invece è determinata soprattutto dall’annata; la gradazione minima è 11,5° -12° mentre diventa “ Superiore” se ha una gradazione minima di 12,5 gradi e un anno di invecchiamento obbligatorio.

La cantina Ferrero “Crota del Luv” produce, da oltre 100 anni, con passione il Dolcetto d’Alba. La provenienza della sua uva è quella del paesino di Montelupo Albese e precisamente dalla cascina la “Ciossa” (la chioccia) che è caratterizzata da terreni con ottima esposizione al sole e con viti disposte a doppia spalliera: aspetto tipico della zona cuuneese.
Questa tipologia di terreno collinare dalle pendenze decise, favorisce positivamente la maturazione dei grappoli e da’ origine a vini di grande qualità.

E’ importante spendere qualche parola anche sulla cura del vigneto: questo terreno composto da forti pendenze è molto difficile da lavorare e da trattare.

E’ necessario avvalersi di personale altamente specializzato (trattoristi, vendemmiatori, enologi ecc) che conoscano l’uva e soprattutto il territorio.