Igiene dentale casalinga: i quattro strumenti principali per una corretta pulizia dei denti.


L’igiene dentale è alla base del benessere della nostra bocca. Non tutti, però, sanno come svolgerla nel modo più corretto e spesso, quindi, si commettono inconsapevolmente errori che potrebbero danneggiare elementi come gengive e smalto.
Scopriamo insieme come evitare tutto questo e quali sono gli strumenti da utilizzare.

Spazzolino

Lo spazzolino è lo strumento più importante per una corretta igiene orale, in quanto rimuove le impurità della bocca, i residui di cibo, la placca batterica e previene la carie.
Affinché sia efficace, deve avere della caratteristiche ben specifiche, come ad esempio: manico diritto, testina poco ingombrante per raggiungere ogni parte della bocca, setole abbastanza morbide e arrotondate in punta per non danneggiare le gengive o procurare abrasioni al colletto.
Durante il suo utilizzo è consigliabile inclinarlo di 45 gradi rispetto ai denti ed eseguire i giusti movimenti, ovvero muoverlo in verticale o in modo rotatorio dall’alto verso il basso, coinvolgendo l’intero arco dentale superiore e inferiore. Anche la lingua non va trascurata, quindi è opportuno ricordarsi di passare lo spazzolino anche su di essa per rimuovere i batteri che vi si depositano, causando in questo modo l’alitosi.
E’ consigliabile sostituirlo ogni tre o quattro mesi, in quanto con il tempo si consuma e si deforma.

Dentifricio

Il dentifricio va utilizzato insieme allo spazzolino al fine di completare l’azione meccanica di spazzolamento. Grazie alle sue proprietà detergenti, favorisce l’asportazione della placca.
In commercio ne possiamo trovare di diverse tipologie:
– a base di fluoro: sono importanti per combattere la carie in quanto il fluoro si fissa allo smalto dei denti rendendolo più duro e quindi più resistente alla carie.
– sbiancanti: questi possono essere utili solamente se si utilizzano in modo saltuario, in quanto sono abbastanza abrasivi. Possono aiutare a togliere macchie di caffè, tè o fumo dallo smalto, l’importante è non abusarne poiché il colore dei denti è determinato geneticamente e dipende dal colore della dentina, il quale non può essere modificato. Naturalmente, qualora si desiderasse ottenere un risultato più duraturo nel tempo, è possibile optare per una seduta di sbiancamento dentale professionale.
– antiplacca: provocano un’azione antibatterica grazie ad alcune sostanze in essi contenuti. Fra le più efficaci troviamo la clorexidina la quale, però, può macchiare i denti e di conseguenza deve essere utilizzata in modo limitato e sotto consiglio medico.
– antitartaro: le sostanze presenti in questa tipologia ostacolano la formazione del tartaro ma non eliminano quello già presente. Per questo, oltre lo spazzolamento, bisogna ricorrere anche al filo interdentale e ad un’accurata pulizia.

Filo interdentale

Il filo interdentale è uno strumento indispensabile per rimuovere circa il 70% dei residui di cibo e placca che rimangono negli spazi interdentali anche dopo aver utilizzato lo spazzolino. È consigliabile il suo utilizzo almeno una volta al giorno, meglio se la sera, in modo da eliminare completamente tutti i residui della giornata.
Utilizzarlo è molto semplice: basterà infatti attorcigliare le due estremità alle dita delle due mani ed inserire il filo fra un dente e l’altro. Dopodichè, con un movimento lento e controllato, lo si farà scorrere dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore.

Collutorio

Il collutorio è indubbiamente un valido strumento per l’igiene orale quotidiana grazie alle sue proprietà antibatteriche, in quanto aiutano a disinfettare la bocca, prevenire le infezioni dentali e i disturbi gengivali.
È importante sottolineare, però, come esso non sostituisce lo spazzolino e quindi deve essere considerato come un prodotto ausiliare da utilizzare insieme a quest’ultimo e non in sostituzione.
Inoltre è importante non prolungare troppo nel tempo l’utilizzo del collutorio, poiché potrebbe provocare l’ingiallimento dei denti e delle protesi entro poche settimane oppure creare delle macchie sulla superficie dentale rimovibili solamente attraverso una pulizia dentale professionale.

Seguendo questi piccoli consigli, la vostra bocca resterà sempre in buona salute. Naturalmente è sempre opportuno chiedere consiglio al proprio dentista di fiducia su quali sono gli strumenti più adatti da utilizzare in base alle proprie esigenze e, ovviamente, sottoporsi almeno una volta l’anno ad una pulizia dentale professionale per prevenire l’insorgere di infiammazioni gengivali, carie e piorrea.