Filtro per l’acqua realizzato con la stampa 3D   Recently updated !


Faircap Project è un’iniziativa collaborativa che si pone l’obiettivo di realizzare un dispositivo open source, realizzabile con la stampa 3D ed assolutamente economico in grado di depurare l’acqua rendendola potabile su necessità.
La startup ha già creato un prototipo funzionante ed ora fa appello ad ingegneri, designer e microbiologhi per aiutarli nel proposito di portare a termine il progetto Faircap filter.

Al mondo soltanto 1% dell’acqua è potabile, 1 miliardo di persone vivono quotidianamente senza acqua potabile e le malattie (e le morti) causate dall’acqua non potabile continuano ad essere un problema enorme.
Allo stesso tempo 1 dollaro è tutto quello che serve per creare un filtro per l’acqua funziante, funzionale, portatile realizzato con una stampante 3D a filamento.
Il filtro potrà funzionare con una comunissima bottiglia in PET e dovrà essere costruito con materiali già disponibili.

Questa è la visione di Faircap Project! Guidata dall’imprenditore sociale, laureato in economia Mauricio Cordova, The Faircap Project ha cominciato quando l’imprenditore peruviano ha viaggiato attraverso la voresta amazonica dove è rimasto impressionato dai livelli di contaminazione dei rifiuti industriali e chimici.
“Ho capito che non importa in quale parte del mondo tu viva, prima o poi soffriremo tutti per la contaminazione dei fiumi, laghi e riserve naturali d’acqua dovuta all’attività dell’uomo e delle industrie”.

Grazie ai contatti con il mondo dell’opensource e ai movimenti maker durante il soggiorno a Barcellona ha deciso di applicare gli stessi congetti della fabbricazione digitale, campagne di raccolta fondi sociale, eco-hacking e collaborazione per trovare una soluzione per la crisi mondiale dell’acqua potabile.
Il Faircap è un filtro per l’acqua realizzato con la stampa 3D, sviluppato dopo un’intensa ricerca e test; è in grado di filtrare le particelle, i batteri ed i virus dall’acqua più sporca. Tutte queste capacità inserite all’interno di una normalissima bottiglia per l’acqua.
Per farne uno, tutto quello di cui hai bisogno è una stampante 3D, un filamento in PET approvato dalla FDA food-grade, i file STL (distribuiti gratuitamente) e prodotti che si trovano un po’ in tutte le case come il carbone da barbecue, tamponi di cotone e una brocca d’acqua.

Oltre a tutto questo c’è comunque un altro elemento necessario ed è qui dove è necessaria la collaborazione esterna: mentre il carbone ed il sale puliscono e purificano l’acqua dalle particelle in sospensione, liberare l’acqua dagli agenti patogeni è possibile con una di queste due opzioni:
– lasciare l’acqua filtrata alla luce solare diretta per almeno 4 ore (il che non sempre purtroppo è possibile)
– utilizzare una “cartuccia” ad ultrafiltrazione dove la porosità è talmente fine da impedire il passaggio dei batteri, questo sistema è estremamente affidabile ma purtroppo è una soluzione non è sempre disponibile o accessibile.

Il progetto Faircap è quindi alla ricerca di una soluzione DIY (fai da te) a basso costo per realizzare un filtro a ultrafiltrazione oppure un sistema solare per l’esposizione ai raggi UV mantenendo però bassi i costi di produzione e soprattutto realizzabile più o meno in tutto il mondo.

“L’acqua è il sistema operativo della vita, senza acqua pulita non possiamo sopravvivere”, dice Cordova. “La tecnologia per purificare l’acqua dovrebbe essere condivisa e opensource, consentire a tutti l’innovazione e soprattutto fare in modo che sia accessibile alle persone che ne hanno più bisogno”.