A Expo con il rap per il diritto al cibo


Brescia, 9 giugno 2015 – Cibo, diritti, musica e solidarietà internazionale. Questi gli ingredienti che caratterizzeranno la mattinata di domani mercoledì 10 giugno 2015 alla Cascina Triulza, il padiglione della Società Civile ad Expo 2015 Milano. All’interno dell’evento Land Game, in programma dalle 9.30 alle 13.00 e promosso dal consorzio delle organizzazioni di cooperazione internazionale lombarde Co.LOMBA., la fondazione CESAR Onlus parteciperà al flash mob contro il land grabbing insieme a numerose altre realtà solidali di tutta la Lombardia. Con loro ci saranno anche i ragazzi di 3^ e 4^ del Liceo Fermi di Salò, che si esibiranno nel brano rap FERMI B-EAT, realizzato nei mesi scorsi nell’ambito del concorso nazionale “Cibo sano, cibo per tutti”, indetto da CESAR in collaborazione con il MIUR.

Dopo essersi aggiudicati, nell’aprile scorso, il primo posto alla quarta edizione del concorso tra le diverse scuole superiori partecipanti da tutta Italia, gli studenti del Liceo Fermi di Salò proseguono la positiva collaborazione con la fondazione CESAR in una delle piazze simbolo del 2015: l’Esposizione Universale di Milano. Al Padiglione della Società Civile (Cascina Triulza) si esibiranno con la loro musica rap e la coreografia realizzata nel video musicale, che la giuria di CESAR ha premiato per l’ottima qualità tecnica (il video è disponibile sul canale YouTube Cesar Onlus).

Il brano FERMI B-EAT scuote la società occidentale interrogandola sul problema dell’alimentazione, e si appella ad un risveglio delle coscienze rispetto al consumo e allo spreco di cibo: «Ma davvero sei convinto ancora questa sia una favola?» chiedono nella canzone gli studenti del Fermi, descrivendo gli squilibri tra Nord e Sud, la malnutrizione, le malattie legate al cibo e all’adolescenza, e l’impossibilità di restare indifferenti come premessa fondamentale per costruire un futuro sostenibile.

«La canzone ha centrato in pieno il senso del nostro concorso promosso nelle scuole italiane, volto ad educare i giovani alla cittadinanza mondiale attraverso gesti concreti da mettere in pratica nella quotidianità» ha evidenziato Mariangela Rossini, presidente della Fondazione CESAR. «Analizzare il nostro stile di vita alimentare, spesso ben al di sopra del fabbisogno richiesto dall’organismo, è il primo passo verso una cooperazione che non sia puro assistenzialismo, ma voglia di camminare tutti insieme verso un domani dignitoso per tutti, obiettivo per il quale CESAR lavora da 15 anni in Sud Sudan».

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