Emorroidi sanguinanti, un problema a cui rassegnarsi?


Mentre nessuno si vergognerebbe di dire che soffre di problemi di salute come ad esempio una tendinite o problemi cardiaci, non sono molte le persone che lasciano trapelare il fatto di avere le emorroidi.

Donna disperataQuesto disturbo è infatti considerato così intimo e imbarazzante da far preferire il “silenzio” a riguardo, ma non perché non se ne sente parlare spesso le emorroidi sono poco diffuse. Anzi: secondo la Gale Encyclopedia of Medicine, una persona su due è destinata a soffrire di questi problemi proctologici almeno una volta nella vita, prima del compimento del cinquantesimo anno di età.

La reticenza nel parlarne con il proprio medico nella convinzione che il problema prima o poi passi da solo, oppure la tendenza a trovare rimedi fai da te, non facilitano certo le speranze di guarigione soprattutto nei soggetti in cui la patologia emorroidaria è allo stato avanzato.

Qualora le emorroidi fossero sanguinanti e dolenti ormai da tempo, bisogna farsi visitare da un medico – preferibilmente uno specialista in proctologia – perché data la particolarità del disturbo potrebbero rendersi necessarie cure altrettanto mirate.

Un esempio? La chirurgia secondo il metodo THD Doppler, specificamente messa a punto per combattere in maniera mini-invasiva i problemi di emorroidi. L’intervento, eseguito da personale medico altamente qualificato, è a basso impatto sul paziente ma caratterizzato da elevati tassi di successo – il tutto in maniera conservativa, ovvero senza alcuna asportazione delle emorroidi.