Dona alle Onlus: il 5 per mille ai Bambini


Il 5 per mille è una quota delle proprie tasse che è possibile destinare a sostegno dell’associazione di utilità sociale che si preferisce. La scelta di ogni contribuente è libera, e non comporta il pagamento di nessuna tassa aggiuntiva. Ecco come funziona.

Come Destinare il Proprio 5 per mille

Già da diversi anni, lo Stato offre la possibilità a tutti i contribuenti di scegliere come destinare alcune quote delle proprie tasse. Questo viene fatto durante la compilazione del modello Irpef. Le quote destinate sono già prestabilite, e indipendentemente dalla scelta del singolo contribuente non esistono pagamenti aggiuntivi. Questa possibilità viene offerta in modo tale da rendere tutti i cittadini partecipi della spesa pubblica, scegliendo quali organizzazioni sostenere. Tra le tante scelte possibili ci sono tutte le Onlus riconosciute e i maggiori enti di ricerca. È quindi possibile destinare il proprio 5 per mille ai bambini, attraverso una delle tante associazioni di volontariato che si battono per garantire i diritti dell’infanzia. Ma i progetti da sostenere sono anche altri, come ad esempio l’assistenza ai senza tetto o la ricerca contro le malattie. Il sito internet della Agenzia delle Entrate ha una lista completa di tutte le organizzazioni riconosciute. Tale lista è consultabile gratuitamente.
Una volta individuata la causa che si desidera sostenere, e una volta verificata la sua presenza sul registro ufficiale si può procedere con la compilazione del modulo Irpef. Qui sono presenti degli appositi riquadri a seconda del settore: volontariato e onlus, enti di ricerca e università, ricerca sanitaria, attività sociali del comune di residenza, associazioni sportive dilettantistiche.

Bisogna tener presente che 5 per mille e 8 per mille sono due cose diverse, che possono essere compilate, oppure no, indipendentemente l’una dall’altra.

Bisogna sapere che:

1) il cinque per mille viene erogato solo in presenza della scelta precisa del contribuente. In caso questo riquadro non venisse compilato, lo Stato si tiene l’intero importo delle tasse.

2) oltre alla firma, nella casella corrispondente all’ente scelto, va scritto il codice fiscale dell’ente. In mancanza di questo, la quota sarà suddivisa proporzionalmente tra tutti gli enti del settore.