Dolce ritrovarsi in una nuvola


Arrivare finalmente a casa dopo una giornata piena e ritrovarsi a dover fare le scale. L’ascensore è sempre rotto oppure è all’ultimo piano con la porta chiusa male. Sempre i soliti fastidi addosso: il lavoro, le spese, la suocera, le scarpe strette, l’ultima canzone di Gigi d’Alessio. Salire il primo gradino può essere davvero difficile se ad aspettarci è la vecchia doccia con il “”telefono”” e il tubo attorcigliato. Austera e fredda col suo piatto bianco e i due “”pomelloni”” rosso e verde. Quella col tendone a pois verdi. Un bagno turco? Ma non sono più iscritto in palestra! Una doccia bagno turco in casa!? Forse fugge la fantasia mentre, aspettando meditabondi tra il corrimano e la pianta finta dell’androne, il tempo scorre. Quel primo gradino freddo e granitico ormai sembra un trampolino per il paradiso.

L’idea di poter sudare senza dover anche faticare. Entrare in una nuvola senza avere bisogno dell’ ombrello. La nuvola personale, come un novello Zeus, senza nè fulmini nè saette; senza la gelosia di Era persecutrice. Nessun temporale da cui fuggire. Lo spazio intorno come parte del corpo e nuovi orizzonti per la psiche. Quel sedile solitario è un trono dorato. L’imbarazzo del bagno turco pubblico è un ricordo lontano. Nessun corpo seminudo a cui chiedere permesso. Una doccia bagno turco come una terra aperta e incontaminata nel vecchio West; l’asciugamano come cavallo e la spazzola come frustino. La pelle è ormai una fertile pianura che si lascia accarezzare dal calore e le gocce di sudore rotolano come rugiada mattutina sulle foglie. Gli occhi non hanno più bisogno di guardare e le orecchie non sanno più sentire. Parlano i pensieri e ritorna da lontano una voce conosciuta, ma ormai quasi dimenticata. Si fa risentire quella voce flebile che dice: “”Esisti anche tu”” – e poi più forte – “”Esisti anche tu!!!””. Un brivido leggero nel riscoprirsi vivi.

Trovare piacere nelle piccole cose. Vero, ma in fondo è una grande cosa e fonte di orgoglio essersi ricordati di spegnere il telefono e aver già preparato la cena. Solo da scaldare! Ci si accorge che la fortuna non ci ha del tutto abbandonato! Se quella serata tra amici non fosse saltata questo momento di relax non sarebbe mai esistito. Mentre l’acqua che scende tiepida dalla doccia bagno turco tonifica e riaccende la mente ci si ritrova anche a scherzare e a giocare. Come è possibile che una cosa turca come il bagno turco possa essere anche bella! Di solito tutto ciò che è turco è negativo: fumare come un turco, bestemmiare come un turco…per non parlare della turca…
Entrare come bruco in un piccolo bozzolo per uscirne come una farfalla e infine volare e far sfoggio dei propri colori. Scoprirsi a sorridere di se stessi e con se stessi è forse questo il relax; è forse questa la bella vita.