Delega di Pagamento e Rinnovo Cessione del Quinto


Esigenza di liquidità supplementare? A risoluzione di questa necessità evidenziamo due strumenti: il Rinnovo Cessione del Quinto e la Delega di Pagamento.

Avviene non infrequentemente che qualche anno dopo aver contratto un prestito contro cessione del quinto, appaia il bisogno di liquidità supplementare per fronteggiare una nuova esigenza, per la quale si può procedere al rinnovo della cessione del quinto stessa.

Iniziamo subito col evidenziare i gli aspetti positivi che include questa forma di credito:

  • Approvvigionamento di extra liquidità
  • Medesima rata o opportunità di mutarla in base alle esigenze del risparmiatore
  • Nessuna necessità di contrarre nuovi debiti oltre la cessione
  • Può essere richiesta sia dai lavoratori che dai titolari di pensione
  • Anche i protestati e i cattivi pagatori possono farne richiesta

Conosciamo insieme cosa si intenda, in modo dettagliato, per rinnovo della cessione del quinto e che requisiti occorre avere per poterlo richiedere.

Rinnovare una cessione del quinto consiste nel fare nuovamente il finanziamento, conservando invariata la rata e allungandone il periodo residuo.

Con il rinnovo una parte del netto erogato verrà impiegato per spegnere la parte rimanente del passivo in corso e la restante parte verrà erogata al consumatore. In poche parole, la precedente cessione è estinta e sostituita dal contratto appena fatto.

Il mutuatario riceverà indietro anche gli interessi del prestito preesistente non ancora maturati, congiuntamente al premio del rischio impiego e rischio vita solamente in parte goduti.

Acciocché sia effettuabile questo procedimento è sufficiente un solo requisito, ossia che il risparmiatore abbia pagato non meno dei 2/5 del prestito in corso, se quest’ultimo è stato sottoscritto per la durata di 120 mesi.

A questa legge eccepiscono le cessioni di corso uguale o minore di cinque anni per cui è consentito il rinnovo pure antecedentemente al 40%, ma esclusivamente a patto che l’ammortamento del nuovo prestito sia di 10 anni.

In estrema sintesi, veramente è vantaggioso rinegoziare una cessione del quinto? La risposta è una: ovviamente Si.

Esaminiamo la Delega di Pagamento

Ma cosa occorre fare se si ha l’esigenza di nuova liquidità, ma non è ancora decorso il periodo decretato dalla legge?

Non vi sgomentate, in tale eventualità può arrivare in sostegno la Delega di Pagamento, o delegazione di pagamento, chiamata correntemente anche doppio quinto.

Spieghiamo subito di che si tratta.

La delega di pagamento prevede l’addebito nella busta paga di un ulteriore quinto dello stipendio, ovverosia di un ulteriore 20%. La delegazione di pagamento concede l’occasione al risparmiatore, che non possa ancora effettuare il rinnovo della cessione del quinto (o che l’abbia già eseguito), di ottenere un nuovo prestito.

In sintesi, si usa questa forma di prestito se non è ammesso rinnovare la cessione del quinto in ammortamento o quando, come già scritto, si ha necessità di una liquidità maggiore.

Evidentemente niente vieta di rinnovare simultaneamente sia la cessione del quinto sia la delega di pagamento, per avere maggiori notizie provate sul sito del “Credito in Convenzione”.

Difformemente dalla cessione del quinto, la delega di pagamento può venir richiesta unicamente dai dipendenti (non dai pensionati), un’altra differenza sta nel fatto che la delega di pagamento non è fra i diritti del lavoratore e rimane condizionata al consenso della parte datoriale, sistematicamente soggetto a Convenzioni.

Allo stesso modo che per la cessione del quinto dello stipendio, anche per il caso della delega di pagamento è contemplata l’eventualità del rinnovo. Per il rinnovo della delega di pagamento sono applicate le stesse regole di diritto vigenti per la cessione del quinto. In estrema sintesi il rinnovo della delega di pagamento rimane vincolato al rimborso di almeno i 2/5 della rateizzazione rimanente.