Compro oro, dal boom alla crisi


Un inizio in sordina per poi esplodere in un boom quasi improvviso, questa è stata l’ evoluzione del settore dei compro oro pochi anni fa, altrettanto veloce è stato anche il ridimensionamento del settore che in breve a visto chiudere quasi la metà d queste attività, a fronte di un volume di affari che negli ultimi anni ha visto calare a picco il l fatturato.
Oggi solo i compro oro più professionali hanno resistito ad un vero e proprio tsunami nel settore, che ha risparmiato solo quegli operatori che negli anni del boom hanno acquistato oro usato a prezzi onesti fidelizzando così un gran numero di clienti che oggi fornisce l’ancora di salvezza in un mercato completamente stravolto e con una clientela molto più consapevole e attenta ai prezzi di acquisto che sono proposti dai compro oro.
Questo è il caso del compro oro Firenze Gold One che pur avendo aperto da pochi anni è riuscito ad imporsi sul mercato grazie ad elevati prezzi di acquisto sempre proporzionalmente in linea con l’andamento della quotazione dell’oro in borsa.
A contribuire alla diffusione dei compro oro, oltre alla crisi fu anche il prezzo dell’oro in borsa che fino al 2011 è cresciuto in modo costante a ritmi record, questi fattori determinarono il boom improvviso di questo genere di attività, che nei casi di operatori onesti permettevano a chi vendeva oro usato di ottenere cifre anche superiori a quelle che erano state pagate negli anni in cui il prezzo aureo era considerevolmente più basso.
In quella fase non furono solo le persone bisognose di realizzare contanti a rivolgersi ai compro oro ma anche chi consapevole del momento favorevole decise in modo avveduto che fosse il momento giusto per capitalizzare un investimento fatto negli anni precedenti.
Oggi pur permanendo la situazione di crisi economica che grava su una buona parte della popolazione, la quotazione dell’oro è scesa di molto, questo determina una situazione di mercato nella quale vendere oro è decisamente sfavorevole, oltre a ciò bisogna tenere conto della diminuzione considerevole degli oggetti in oro detenuti che in buona parte sono già stati venduti.
Alcuni compro stanno cercando di compensare la diminuzione del volume di affari dedicandosi ad un altro genere di attività che consiste nell’acquisto e nella rivendita dei gioielli in quanto tali, senza il passaggio classico ai banche di metallo che provvedevano alla fusione dei preziosi che venivano riconvertiti in oro nuovo.
Un genere di attività che potrebbe rilanciare la vendita di gioielli preziosi che negli ultimi anni ha visto un calo drastico, che in questo caso potrebbe essere favorita da prezzi di vendita minori in quanto trattasi di gioielli usati rimessi direttamente sul mercato.