Gli “amici dei commercianti”: gli strumenti contro la truffa di soldi falsi


È accaduto nel febbraio dell’anno in corso, a Padova: un altro caso di truffa di banconote false che si aggiunge ai tantissimi che accadono ogni giorno nel nostro Paese.

Un 43enne ha cercato di pagare alcuni articoli all’interno di un alimentari a Vo’ (Pd) con delle banconote false. Il commerciante, però, non si è fatto ingannare e dopo una verifica banconote si è rifiutato di accettare il denaro.

Questo a conferma di come strumenti quali conta monete, siano essenziali nella vita del commerciante, soprattutto, il quale ha a che fare tutti i giorni con questo tipo di rischi del mestiere.

Ritornando al caso padovano, fortunatamente, quando il truffatore ha abbandonato il negozio, il commerciante lo ha seguito all’esterno, riuscendo a memorizzare il modello del veicolo e la targa.

L’esercente ha, poi, segnalato il tentativo di truffa ai carabinieri della stazione di Abano Terme, fornendo le indicazioni raccolte per individuare il malvivente. Infine, l’auto è stata rintracciata a Teolo ed è scattato l’inseguimento.

Ad un tratto, dal finestrino della vettura, il passeggero ha gettato un sacchetto di plastica. In questo caso, la verifica di banconote è avvenuta attraverso “mani esperte”, che hanno saputo, fin da subito, riconoscere la falsità del denaro presentato.

Questo fatto, altro non comporta che sottolineare l’importanza di questi strumenti, quali il conta monete e banconote, agevole per rilevare, con precisione e rapidità, la falsità dei denari. Nel caso padovano, la conferma delle falsità delle banconote è avvenuta anche per mezzo dei militari; la cronaca riportata, infatti, afferma come i militari siano riusciti a bloccare il mezzo con a bordo due persone.

Alla guida, una donna del Polesano di 30 anni, seduto accanto a lei, Roberto F., 43enne della provincia di Mantova, l’uomo che poco prima aveva tentato di truffare il titolare di un alimentari, il quale, come scritto sopra, grazie all’esperienza, aveva saputo rifiutare la somma “sporca” di denaro. Gli uomini dell’Arma sono riusciti hanno recuperato un sacchetto dell’uomo, perso durante la sua fuga: al suo interno sono state rinvenute 27 banconote contraffatte, per lo più da 50 euro.

Riconoscere la falsità delle banconote, stavolta, è apparso facile: lo prova il fatto che tutte riportino lo stesso numero di serie. Ciò, però, non sminuisce l’importanza che gli strumenti anti truffa possiedono, sia per il commerciante, che per l’onesto cittadino.

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Non solo uno strumento conta monete/banconote, ma un mezzo di verifica banconote altamente specializzato.