Come si scatta una fotografia di paesaggio?


La natura sa offrirci, lasciandoci a bocca aperta, delle grandi dimostrazioni di tutta la sua potenza: gli splendidi tramonti, l’immensità delle montagne avvolte nella nebbia o immerse nella neve. E di fronte a questi tipi di paesaggi tutti noi abbiamo avuto la tentazione di immortalare quell’attimo unico per conservarne il ricordo.

Ma l’entusiasmo non basta e molte volte la stampa finale non rende giustizia all’atmosfera suggestiva che ci siamo potuti godere dal vivo. E allora quali sono i trucci per mettere in risalto uno degli stili fotografici più diffusi ovvero la fotografia di paesaggio?

Il primo aspetto da considerare è la scelta del momento. Quando scattare la foto? Ogni ora della giornata è caratterizzata da una sua precisa illuminazione da parte del sole. E’ bene evitare le ore centrali della giornata perchè la luce violenta del sole evidenzia i difetti e genera delle fastidiose ombre e riverberi che non contribuiscono alla buona riuscita dell’immagine finale. Quali ore preferire? Le prime ore del mattino e le ultime della sera perchè queste offrono una luce più soft che non aggredisce e non intacca il paesaggio.

Scelto il “quando” è di fondamentale importanza scegliere anche il “cosa” fotografare ovvero la scelta del soggetto e dell’inquadratura. Nella fotografia di paesaggio c’è tanta libertà: il soggetto può essere qualunque cosa attiri il nostro occhio o la nostra curiosità: da un ramo spezzato o che si protende verso un precipizio all’intera vallata sottostante. Bisogna comunque evitare di riprendere tutto quanto se non strettamente necessario perchè tutti questi dettagli rischiano di darci un effetto finale dispersivo e fastidioso.

Questi sono piccoli trucchi che devono sicuramente venir coadiuvati da una corretta e moderna attrezzatura che ci aiuterà nella resa finale della fotografia.