Come acquistano l’oro usato i compro oro


Negli ultimi anni a causa anche della crisi economica si sono affermate un genere di attività commerciale che si occupa di acquistare l’oro vecchio da privati, queste attività sono meglio conosciute come compro oro e si sono diffuse in modo capillare su tutto il territorio nazionale.

Il compro oro acquista ogni tipologia di oggetti in oro pagando il valore calcolato in base al peso e ai carati dell’oro, il prezzo al grammo dell’oro usato pagato dai compro oro è minore rispetto a quello dell’oro nuovo di una percentuale che varia a seconda dei vari operatori del settore. La differenza di prezzo tra l’oro nuovo e il prezzo di acquisto dell’oro usato pagato dai compro oro oltreché rappresentare il guadagno deve necessariamente coprire le spese di riconversione dell’oro vecchio in oro nuovo, un compito che viene svolto dai banchi di metallo autorizzati a rifondere i vari oggetti accumulati dai compro oro i quali rivendano in blocco l’oro acquistato dai privati.

Per potere vendere gli oggetti in oro i privati devano presentare un documento di identità valido che sarà registrato insieme alla descrizione o ad una fotocopia degli oggetti venduti al compro oro, il pagamento viene effettuato subito al momento della vendita ed effettuato generalmente in contanti fino a mille euro o con altri mezzi finanziari come assegni o bonifici quando la cifra supera i mille euro secondo i termini di legge attualmente in vigore in Italia.

Il numero dei compro oro è cresciuto molto negli anni nei quali la quotazione oro era salita creando una rete di negozi capillare che ormai è presente anche nei centri più piccoli, nell’ultimo periodo complice il ribasso della quotazione dell’oro il volume di affari è calato portando ad una diminuzione parziale del numero degli stessi. Questa diminuzione ha comunque creato una selezione nel settore dei compro oro a favore di quelle attività commerciali più professionali che hanno puntato su questo settore per avere un lavoro nel lungo periodo, al contrario di alcuni operatori che avevano iniziato questo genere di attività nel periodo di boom cercando di ottenere il massimo profitto pagando l’oro usato a prezzi troppo bassi creandosi un’ immagine sfavorevole rispetto ad una concorrenza sempre più disponibile a pagare prezzi più alti per attirare un maggior numero di persone disponibili a vendere i propri oggetti in oro.