Cinque elementi indispensabili alla cassa


Ore 8.25 di un sabato piovoso.
Ogni cassiera che si rispetti sa che servono almeno 5 minuti di preparazione perchè tutto sia al suo posto per aprire la cassa: accendere e avviare il pc, aprire la stampante, controllare che ci sia dentro la carta, il toner originale o perlomeno ,un toner compatibile, controllare la fornitura di buste, mettere al proprio posto l’eliminacode, accendere il conta monete e contabanconote/verificabanconote, verificare che ci sia ancora un fondocassa dalla sera prima (fondamentale!!!), procedere alla pulizia della cassa e cominciare la propria giornata di lavoro.
Questo è quello che per molti può sembrare un’azione  di routine, ma non per chi di mestiere fa la cassiera. Tenendo poi conto che l’apertura della cassa è attesa dai clienti come il giorno di Natale e che l’entusiasmo (-o la fretta?-) di alcuni clienti a prima mattina è paragonabile all’ultima performance da record di Bolt, ogni cassiera sa che le operazioni precentemente elencate devono essere svolte alla perfezione e, soprattutto, con una certa celerità.
E se all’appello mancasse qualcosa? Niente panico. Una soluzione c’è sempre. Se dovesse mancare il rullo carta (la carta per gli scontrini fiscali, per intenderci) di solito le stampanti hanno un rullo di riserva al loro interno; stesso discorso per le stampanti: a volte è solo necessario effettuare una sostituzione tra un toner, originale o compatibile che sia. Se a mancare è l’amatissimo contabanconote o conta monete, basta armarsi di pazienza e sfoderare i trucchetti per riconoscere i soldi falsi. Ahimè, in questa circostanza, non garantiamo il risultato! Qualora a mancare fosse il contabanconote, serve solo un pò di tempo in più per contare l’incasso a fine giornata, ma nulla di insuperabile. Per ovvi motivi, un pc potrebbe essere indispensabile qualora il programma di cassa fosse computerizzato. Se, invece, il negozio in questione è dotato di un registratore di cassa classico, il problema non si pone.

Quello che davvero non può mancare è un eliminacode: qualunque cassiera che nella propria carriera lo abbia momentaneamente smarrito sa che l’elimacode è in grado di scatenare guerre più sanguinose della prima guerra punica. Vegani contro amanti del barbecue guarderanno inorriditi i vassoi di carne, desiderando a ogni costo dividere la propria spesa da quella del malcapitato cliente successivo. Come se non bastasse, errori di conti dovuti alla confusione per la mancanza dell’eliminacode, scateneranno l’ira dei clienti. Nei negozi di elettronica, sguardi sospettosi e domande come “ma la stampa è di alta qualità in un toner compatibile? Io preferisco di gran lunga un toner originale!” faranno capitolare anche il più tranquillo dei clienti, intento a sfoderare le proprie conoscenze sull’argomento, dimostrando in meno di 5 minuti come anche un toner compatibile dia ottimi risultati di stampa, elogiando gli ultimi modelli toner, perfettamente compatibili con la propria stampante.

5 minuti, il tempo necessario alla cassiera per ricordare in quale posto assurdamente lontano abbia potuto dimenticare l’eliminacode.
5 minuti, il tempo necessario per rispondere: “allora cosa ha deciso? Prende il toner originale o il toner compatibile?”