Cani da salvataggio


I cani bagnini sono una realtà in molte spiagge italiane e nei nostri litorali. A Caorle lo scorso sabato, in zona Falconera, i cani bagnini hanno fatto già due salvataggi in mare.
In pratica due ragazze albanesi che erano in vacanza in questa località turistica si sono sentite male dopo essersi tuffate, e sono state soccorse dai bagnini e anche dai cani bagnini della SICS.

La Sics è la Scuola Italiana Cani Salvataggio, che è la più grande organizzazione in Italia ad addestrare e preparare i cani e i loro conduttori ai salvataggi nautici che si chiamano le Unità Cinofile. I cani possono essere di tutte le razze per fare questo, basta che siano bravi a nuotare e a proprio agio nell’acqua e devono avere però un peso maggiore di trenta chili.

Sono molto importanti queste unità di salvataggio in mare e solamente l’Unità Cinofila infatti è in grado di eseguire la rianimazione in acqua, che sarebbe impossibile perlatro senza l’aiuto di un cane. I cani da salvataggio sono infatti bene addestrati e riescono a raggiungere grande potenza e resistenza in acqua: un cane da solo è capace di trainare un battello che abbia a bordo anche 30 persone, e nuotare per delle distanze tra i 300 mt. e i 4 Km con il conduttore fianco a fianco in modo da creare con lui una perfetta sinergia nel lavoro di salvataggio in acqua.

La scuola, unica in Italia, fa corsi per istruttori, e rilascia ogni anno, dopo uno specifico esame, il Brevetto di Salvataggio S.I.C.S. che è riconosciuto dal Ministero Trasporti e Navigazione come specifico servizio di salvataggio, in accordo con il comando Generale delle Capitanerie di Porto – MARICOGECAP.

La Sics oggi è l’unica scuola a livello europeo che organizza ogni anno corsi di Elisoccorso per Cani da Salvataggio e collabora con tutti i nuclei elicotteristi italiani anche nelle esercitazioni.