Nei calici per la birra ogni forma ha uno scopo preciso


I bicchieri usati per le specialità birrarie, si sa, esistono in una gamma di conformazioni e dimensioni che per certi versi può essere paragonata a quella del vino. Questa eterogeneità viene bollata da qualcuno come semplicemente una trovata di marketing, ma le cose non stanno affatto così.

Tre calici da birraLa birra con cui viene riempito un bicchiere, a seconda della tipologia dello stesso, va incontro a un’alterazione delle sue componenti sia gustative che olfattive e si rivela con il suo colore caratteristico che stuzzica gli occhi e il palato. Così, la specialità prescelta può essere gustata appagando tutti i sensi.

Ma c’è anche una ragione più “scientifica” alla base della grande variabilità di bicchieri e calici da birra oggi presenti in commercio. Tutti sanno che la schiuma che si forma mentre si versa o spilla la birra è fondamentale per la degustazione, dal momento che il cappello formato al di sopra del liquido ne trattiene le componenti volatili che altrimenti verrebbero perse.

Esistono bicchieri appositamente pensati per far formare, e durare a lungo, questo cappello di birra che a seconda della specialità brassicola ha un comportamento diverso; quindi la scelta del calice giusto è fondamentale per fare in modo che la birra in questione possa essere degustata al meglio.

Qualche esempio? Le birre tedesche a bassa fermentazione richiedono bicchieri alti e stretti, quelle in stile belga ad alta fermentazione tipicamente si versano in calici panciuti e dall’imboccatura larga, ma l’elenco di birre potrebbe andare avanti ancora a lungo. A ciascuna il suo bicchiere!