L’arredo di marmo, simbolo di eleganza e raffinatezza


Fin da tempi molto antichi la pietra è stato uno dei materiali più utilizzati per la creazione di manufatti, sia in ambito artistico – si pensi, giusto per fare un esempio, alle statue degli antichi greci – sia in ambito edilizio e quindi architettonico. La lavorazione della pietra affascina ancora oggi progettisti di ogni dove, che mettono alla prova la fantasia al fine di creare oggetti di design di grande eleganza.

Tra i vari tipi di pietre che possono essere utilizzate anche nel settore industriale si distingue il marmo, materiale di grande bellezza e raffinatezza le cui caratteristiche permettono di realizzare di prodotti di alta qualità, per la maggior parte destinati all’arredo.
Il marmo è un tipo di roccia metamorfica la cui prima peculiarità è quella di essere un materiale che, se opportunamente levigato, arriva ad essere liscio e soprattutto molto lucido; del resto l’etimologia del nome deriva dal greco e significa proprio “pietra slendente”. Invece la denominazione dei vari tipi di marmo rimanda di norma al luogo in cui viene estratto il materiale. Quest’ultimo può avere varie colorazioni, che dipendono dalle impurità dovute alla presenza di minerali al suo interno.

Questo materiale si trova nelle cave – che possono essere di pianura o di monte- e si ricava in due principali modalità: attraverso l’estrazione tramite le cosiddette “seghe diamantate”, che permettono un taglio preciso ed efficace, oppure tramite specifiche tecniche ad acqua pressurizzata. A seconda del tipo di prodotto che si andrà a creare, il marmo estratto verrà poi trasformato in lastre piane di spessore che può variare da uno a trenta centimetri. Quando i blocchi di marmo lavorato superano i trenta centimetri di spessore vengono chiamati “masselli”. La resistenza del blocco di marmo sarà direttamente proporzionale allo spessore, che a sua volta è inversamente proporzionale alla possibilità di danneggiamento.

Le superfici marmoree possono essere lavorate attraverso la lucidatura, la fiammatura, la bocciardatura, la rigatura, la sabbiatura, la spazzolatura e l’acidatura. Ciascuna di queste tecniche mira ad ottenere un effetto visivo diverso, che poi andrà a determinare le differenze tra i prodotti finiti.

Nel settore industriale vengono utilizzati soprattutto i marmi non colorati; tra quelli di uso più frequente possiamo trovare il marmo lastronato e il prestigioso marmo di Carrara, ma le varietà di questa pietra sono tanto numerose da permettere a chi se ne serve di dare ampio sfogo alla creatività.

Un fiore all’occhiello tutto italiano per quanto riguarda la lavorazione dei marmi è Grein Italia, azienda veronese che grazie all’uso di macchinari d’avanguardia ha conosciuto una notevole crescita nella qualità della sua produzione. All’interno del sito web di Grein Italia Srl è possibile consultare il magazzino online, in cui si possono cercare e combinare i vari tipi di materiali disponibili.

Materiale antico eppure sempreverde, il marmo si conferma ancora come un materiale di tutto rispetto e dalla grande versatilità, le cui mille sfumature e tipologie garantiscono la realizzazione di prodotti di qualità, come tavoli o pavimenti. Sta solo a chi si occupa della lavorazione sapere custodire gelosamente un materiale che si rivela così prezioso da tempi immemori.

Articolo a cura di Sara Mazzucato
Prima Posizione Srl