Spesso ci chiediamo quali sono i sintomi e quali sono davvero i casi in cui possiamo parlare di comportamento patologico e quindi di patologia.
Sono quattro le caratteristiche principali che deve manifestare un individuo (tutte e contemporaneamente) nel suo comportamento per essere definito patologico: l'infrequenza statistica, la violazione delle norme sociali, il disagio individuale, l'incapacità o disfunzione e l'imprevedibilità.
Ma andiamole a vedere nel dettaglio perché dette così per noi comuni mortali non significano niente J.
Per infrequenza possiamo intendere alcuni sintomi manifestati dall’individuo in questione che non sono molto diffusi nel resto della popolazione.
La violazione delle norme sociali avviene quando il comportamento dell’individuo rappresenta un fonte d’ansia o di minaccia per lo spettatore, possiamo fare l’esempio di una persona che soffre di disturbo ossessivo-compulsivo e che dunque inscena conversazioni con voci immaginarie.
La sofferenza individuale invece vede un tormento persistente nella persona a causa del suo stesso comportamento.
L’incapacità o disfunzione ovvero quando a causa di un disturbo, la vita sociale o lavorativa di una persona può essere limitata. Questo può essere il caso delle fobie, le quali per paura ci allontanano da una determinata situazione o oggetto.
Infine l’imprevedibilità è l’impossibilità di prevedere il comportamento che deriva dalla patologia, come ad esempio una attacco di panico improvviso senza apparente motivo.
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