L'arte contemporanea è una delle forme d'arte più intricate e complesse da comprendere, oltre che da apprezzare: entrando per la prima volta in una galleria d'arte contemporanea ci si ritrova dinanzi a sentimenti contrastanti e forti emozioni.
Spesso le stesse gallerie
sono delle piccole opere d'arte e sono in grado di distogliere
l'attenzione del visitatore persino dalle opere stesse; le opere, a loro
volta, non si prestano agli occhi dello spettatore e della sua
compresione in maniera immediata, come avviene ad esempio in una galleria d'arte moderna:
è necessario un percorso di avvicinamento alle opere, una lunga
riflessione sul loro significato e sull'originale significato che
l'artista che le ha create aveva nella sua mente al momento della
creazione.
E' un itinerario tutt'altro che scontato all'interno dei meandri più profondi dell'intelletto umano: l'arte contemporanea ci costringe ad interrogarci, a non soffermarci alla percezione del bello, ma a domandarci cosa c'è sotto un'opera, qual è il suo vero significato, che si nasconde sotto la scorza di quello apparente? L'arte contemporanea,
infatti, gioca di continui rimandi a livelli di significato differenti:
dal significato esplicito, letterale o primario si passa costantemente e
continuamente a quello allegorico, implicito e che a torto si
definirebbe "secondario" dal punto di vista assiologico.
L'arte contemporanea
è una sfida continua lanciata a colui che ne fruisce da parte
dell'autore, e per comprenderla è necessaria spesso una sensibilità più
fine ed educata rispetto a quella sufficiente a percepire la bellezza di
un'opera d'arte classica.
Con l'irrompere sulla scena dei ready-made, inoltre, anche semplici oggetti quotidiani possono essere visti come l'emblema dell'arte,
come possedenti in sé un significato innovativo: e questo ci sta dire
che nell'arte contemporanea il carattere artistico risiede non nella
bellezza, nella proporzione o nell'armonia, quanto piuttosto nella novità.


